tutti invitati alla riflessione e poi all’azione

Di Sabrina Liberatoscioli:

“La situazione a livello di comunicazione a mio parere sta cappottando tutta.

Io, e molti di noi, abbiamo chiaro il progetto e le idee che ci spingono, ogni giorno ad essere cittadini attivi e partecipi alla vita politica del Paese.

Scandagliamo ogni notizia, ci informiamo e studiamo anche materie che non appartengono al nostro percorso professionale, tra blockchain e intelligenza artificiale e mmt, mes e moneta, e partite di spesa di bilancio e emendamenti votati in Commissione e poi “integrati“ da manine nel passaggio al voto alle Camere.

Ci strappiamo i capelli tra di noi per approfondire ogni minima informazione e conoscenza, fino a, finalmente giungere ad un minimo di consapevolezza della prospettiva che non riguardi solo il nostro orticello.

Siamo arrivati al punto di approfondire le dinamiche in cui siamo immersi delle tecniche di manipolazione e propaganda nei mass media che solitamente sono oggetto di studio in un Master in comunicazione e marketing.

Epperò viaggiamo nella nebbia.

Si io lo ammetto. Ieri ad un intervento lungo di un nostro amico, in streaming, pur stando sempre a scervellarmi per capire cosa ci sta accadendo intorno, ho potuto solo dire “Io so solo che non ci sto capendo più niente. Non so più che dire. So solo che bisogna cambiare registro.”

Abbiamo iniziato ad accapigliarci tra di noi, tra l’altro, come fossimo ad una assemblea (di rete, ovviamente) del pd.

Vi preeegooo. Noooooooo. 😱

Oggi sia Travaglio che Massimo Fini hanno evidenziato bene quale è l’identità politica del MoVimento, Noi lo sapevamo, le 5 stelle sono chiarissime e la Costituzione, è per noi il vero nostro faro e paradigma di programma e di Governo.

Ma è ovvio che tra l’ideale e la realtà occorre trovare una mediazione. La realtà è quella che abbiamo tutti sotto i nostri occhi. Non era una scatoletta di tonno, ma un barile di rifiuti tossici nucleari e radioattivi. Perché il resto del Paese è del partito del mercato e questo tipo di mondo in cui il bene delle persone e dell’ambiente sono le uniche direttrici ideali e politiche che dominano su ogni pretesa del mercato liberista, non lo capisce e anzi lo combatte. Financo i sindacati ci combattono. I mass mafia sono tutti contro di noi.

Cosa ci resta? Noi. Noi persone. Noi comunità. Noi Stato.

Ecco perchè alla richiesta di Luigi di esprimere un nostro parere sulla sua intervista e le sue parole ho riflettuto ed ho ritenuto di dire quel che più ritenevo utile a tutti Noi, ora dire.

* Tra l’intervista di ieri di Alessandro Di Battista e quella di oggi tua Luigi Di Maio, so solo che bisogna trovare una soluzione nella “percezione” che hanno le persone del nostro lavoro al Governo e tra di noi del MoVimento. Occorre trovare un canale chiaro e diretto per parlare ai cittadini, tutti, come ha fatto il Presidente Conte che, consapevole delle manipolazioni mediatiche, piuttosto che denunciare, agisce e quando ha da dire qualcosa ai cittadini lo fa da se’.

Trovate per favore un modo per riprendere a parlare con la gente, trovate una soluzione, e subito, di comunicazione che sia la piazza certo, con assemblee e anche feste, ma mediatica anche, e troviamo un modo per riattivare la comunicazione, un canale unico e chiaro, tra il centro voi portavoce che lavorate nelle Istituzioni e noi sui territori, regione per regione, comune per comune.

Quel che manca è solo questo. Datevi e diamoci da fare tutti perché occorre lavorare in tanti e organizzati, tutti. *”