Te la do io la Padania !

di Giuliano Di Cicco:

Avevo letto le dichiarazioni di Conte e ho letto le dichiarazioni di Zaia e Fontana in merito all’autonomia del nord. Non capisco perché parlano di nord Italia, geograficamente non ha senso, visto che il nord “Italia” è fatto anche da altre regioni.

Conte dice che sta preparando una proposta che tenga in considerazione le richieste della Lega (Nord?) e i principi cardine costituzionali della Nazione, magari anche un pungolo alle regioni del sud a fare meglio, ma ai due leghisti non basta. vogliono autonomia, loro sono più bravi e hanno il sacrosanto diritto di gestirsi da soli senza la zavorra del tapino sud. Intanto il capo dei leghisti tace e come si dice dalle mie parti: chi tace acconsente !

Le mie parti sono il sud, sono di Napoli, conosco la storia e la questione meridionale, ma la ho sempre considerata una verità per l’appunto storica che poco si addice al presente e al futuro. Riconosco nei miei conterranei un atteggiamento remissivo, anche complice se volete, complice di una situazione creata ad arte e non bisogna andare indietro all’unità d’Italia per coglierne l’ingiustizia.

Sarebbe troppo lungo da spiegare, ma la mafia senza i colletti bianchi Veneti e Lombardi non si sarebbe arricchita, i partiti non erano meridionali erano italiani e così i ministri e chi ha deciso che il SUD dovesse diventare la bad company del Paese sono loro, per questo gli investimenti in infrastrutture sono stati fatti tutti al nord, altrimenti come si spiegherebbe che un mugolo di rozzi ndranghetisti avrebbe bloccato la costruzione della principale arteria di comunicazione con il nord “Europa”che è la Salerno- Reggio Calabria e questo se non vogliamo parlare delle infrastrutture ferroviarie e delle infrastrutture industriali.

Nel pragmatismo dei giorni d’oggi conta però quello che fai oggi e domani già ieri è troppo tardi.

Ma io non ci sto, non voglio essere offeso e non voglio che la mia terra e l’Italia sia offesa da questi “figli illegittimi” degli eserciti invasori austroungarici, che portano nel loro DNA la “anti italianità”.

Che vadano per la loro strada e si facciano la loro “PADANIA”, non senza aver restituito all’Italia e agli italiani il mal tolto .

Ma che serva di lezione ai meridionali! Mai più votare chi ci considera zavorra, è un inaccettabile affronto alla nostra storia, alla nostra terra, ai nostri avi e a chi si sente davvero italiano !
Pierpaolo Di Gennaro