TAV : CALMA E GESSO

di Luigi De Socio:

E’ partita immediatamente, dopo il discorso di Conte, la rissa mediatica sui social tra SìTav e NoTav, mandando di traverso la cena ai più accaniti. Si moltiplicano gli urli disperati dei NoTav, si parla di “tradimento”, di “delusione”, di “apostasia”.
Litigare come tifosi della curva sud non serve a nulla. Leggiamo la situazione.
Esistono due aspetti, uno economico e uno ambientale.
Sotto l’aspetto economico la situazione si è capovolta, in quanto l’Europa è disposta a metterci più soldi, oltre ai soldi dell’Europa si sono trovati altri finanziamenti per l’opera (specifico che questi finanziamenti sono per il Tav, ovvero se non si facesse il Tav non potrebbero essere impiegati per altri scopi, e quindi andrebbero persi). Ma soprattutto, la Francia ha deciso di farla.
Certo, fino ad oggi i NoTav (me compreso) speravano nel “NO” della Francia, che ci avrebbe risparmiato non solo soldi ma anche e soprattutto interminabili conflitti interni. Invece la Francia ha detto SI’ (e quindi ci mette i soldi). Rimane l’incognita del riparto dei costi tra l’Italia e la Francia, stabilito in maniera vergognosa a svantaggio dell’Italia dai “capaci” di prima, sul quale è in atto un’interlocuzione tra noi e la Francia nella quale Conte sta cercando di ottenere una ripartizione più equa dei costi (e quindi meno gravosa per noi).
Veniamo al punto: tutto ciò NON significa che Conte ha deciso di fare il Tav. Significa invece che la decisione verrà sottoposta alla votazione del Parlamento.
La democrazia impone che su queste cose decida la maggioranza. E non è colpa nè di Conte nè di Di Maio se il nostro “alleato” di governo, che pochi anni fa andava a manifestare in Val di Susa CONTRO il Tav, oggi abbia cambiato idea e sia diventato A FAVORE.
Il problema è quindi che se i 5 stelle voteranno contro, non hanno i voti per impedire che il Tav si faccia. Se invece votassero a favore, rinnegherebbero anni di lotta spudoratamente.
Esiste poi l’impatto ambientale, aspetto secondo il quale il Tav pare essere fortemente lesivo dei diritti e della qualità di vita degli abitanti della zona interessata.
In base a questo, se la Lega fosse ambientalista, potrebbe votare NO. Ma, come sappiamo, non lo farà.
Vi invito a considerare che, se invece che con la Lega il M5S si fosse alleato con il PD, la situazione oggi sarebbe la stessa, in quanto anche il PD (ci mancherebbe) è a favore del Tav.
Quindi, se il Parlamento dovesse decidere per il SI’, non è colpa nè di Conte, ne di Di Maio, nè di Toninelli.
In particolare, Conte ha fatto esattamente quello che deve e può fare. Ha fatto il possibile per evitare che si facesse, ma l’Europa ha aumentato il finanziamento dell’opera, la Francia ha deciso per il SI’, e la Lega in questi anni ha cambiato idea.
E’ un peccato sprecare soldi per un buco inutile. Ma in democrazia decide la maggioranza. E bene ha fatto Conte ad assumere – come Governo – una posizione neutra. Se infatti avesse assunto una posizione contraria, il prevedibile SI’ del Parlamento all’opera avrebbe messo il Governo in minoranza.
Se poi gli italiani coglieranno l’occasione per sentirsi “delusi” dai 5 stelle (che come vedete, in questa situazione non c’entrano nulla) o per massacrarli ulteriormente, vuol dire che dopo questo Tav, che si farà con costi ridotti e sotto stretta sorveglianza dei 5 stelle, se ne meritano molti altri. Perchè se la Lega andrà al governo, se ne inventerà di grandi opere. Alla vecchia maniera, con costi che lievitano di dieci volte, materiali scadenti, tempi biblici e magnamagna assicurato per amici e sodali (vedi vicenda Siri-Arata).
Come sempre, siamo noi popolo che sceglieremo tra il cambiamento e la consegna definitiva dell’Italia nelle mani di mafie e cricche di potere.