Quando la Politica diventa matematica

Di Angela Bosco:

Mi ero ripromessa di non intervenire e di non scrivere su questo famoso mandato zero, ma leggo tanti sproloqui, scusate è il mio parere, tante critiche e tanti elogi che alla fine la cosa più giusta l’ha scritta Fulvio Maranzano in un suo post demenziale.
Così è se vi pare e se non vi pare è così lo stesso.
Intanto faccio una precisazione, non m’importa, non m’interessa, non cambia di un millesimo il mio essere 5 stelle, sempre e comunque.
Quello che trovo disdicevole e fuori dalla logica del Movimento è la motivazione di questo mandato di prova. Naturalmente se mi sbaglio correggetemi ma sempre con garbo ed educazione.
Sembrerebbe che ci siano pochi attivisti o persone vicino al Movimento che vogliono proporsi come candidati perché se sprecono un mandato per fare i consiglieri, poi hanno una sola occasione per ambire al ruolo di Onorevole.
Sembrerebbe anche che è peccato sprecare un mandato su due guadagnando pochi spicci rispetto al valore di euro che ha oggi una poltrona in regione, in Parlamento e in Europa.
Devo dire che se tutto questo corrisponde a vero, io sono nauseata da tanto materialismo.
Lo so che ci sono persone così, ne conosco anche nella mia zona.
Personaggi che dopo aver fatto credere per anni che si sarebbero spesi nel territorio presentandosi come candidati a sindaco, all’improvviso scelgono la poltrona più prestigiosa, lasciando anche impreparati i meetup di appartenenza.
Difficilissimo in pochi mesi trovare un sostituto candidato a cui dare fiducia e si perde rovinosamente.
Pensavo fossero un’eccezione ma se adesso usano tutti questi conti di numeri e soldi, vuol dire che sono rimasta un’ingenua idealista, di quelli che è ancora un orgoglio fare politica con il Movimento e non hanno bisogno di fare i conti della serva per candidarsi.
Se mi sbaglio e ho letto male mi piacerebbe conoscere le altre motivazioni per questo mandato zero.
Mi sembra come a scuola, l’asilo non conta…. nemmeno il consigliere 😞😢