Proceduratevi sta cippa

Ai menagramo è andata male un’altra volta. Niente ecatombe, niente procedura d’infrazione. Giuseppe Conte si conferma il miglior premier degli ultimi decenni. Una modestia e un decoro pari solo alla sua serietà e competenza. Altro che sbattere pugni sul tavolo e minacciare a vanvera l’Europa come quei buffoni dei suoi predecessori. Conte ha fregato ancora i burocrati europei sul loro terreno, quello delle scartoffie e dei numeri. E la verità storica dice semplicemente che il governo Conte sta realizzando quanto promesso in campagna elettorale e senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini e rispettando i vincoli di bilancio europei. Un successo su tutta la linea e che i menagramo si procedurino sta cippa. Il governo Conte sta macinando successi nonostante il giornalume gli getti addosso palate di letame quotidianamente. Una violenza mediatica mai vista. Una quantità di falsità mai vista. Hanno ucciso il giornalismo in Italia. Lo hanno svincolato dai fatti. Lo hanno trasformato in un’attività delinquenziale finalizzata alla creazione e allo spargimento di fake news. La sorgente sono i giornaloni, poi la loro palta viene ripresa e rilanciata dalle televisioni e dalle radio imbrattando tutto il paese. La vera emergenza rifiuti in Italia è quella informativa. Una vera emergenza nazionale che questo governo deve affrontare al più presto. La libertà di stampa è un diritto nei paesi democratici. Oggi in Italia i cittadini sono privati del diritto di essere informati professionalmente su quello che succedere nel loro paese. E la responsabilità principale è di chi finanzia il giornalume. E’ delle lobby forzapidiote che reggevano il vecchio regime e che invece di accettare la democratica volontà popolare di cambiamento, la vogliono stroncare inquinando il dibattito pubblico e usando i giornalai come picchiatori per colpire i nemici gialloverdi. Il caso della procedura d’infrazione è un esempio palese della condizione intollerabile che ha raggiunto il giornalume. Hanno scritto falsità per mesi e mesi. Hanno dato l’infrazione per certa. Hanno spaventato i mercati e avvelenato la società. Dopo anni di questo andazzo, è ovvio che non si tratta di giornalai che non capiscono una minchia di quello di cui si occupano. La loro è malafede. Capiscono benissimo , ma siccome la realtà per i loro padroni è politicamente scomoda, se ne inventano una parallela tutta fake allo scopo di colpire vigliaccamente i gialloverdi. Smetteranno di spargere spazzatura informativa solo quando torneranno a comandare loro. Per difendersi, i cittadini devono continuare a boicottare giornalume e talk-show, ma non basta. È ora che il governo intervenga a difesa del diritto dei cittadini ad una informazione degna di un paese civile. Il governo deve colpire le lobby che finanziano giornali e televisioni e pagano lo stipendio a tutti quei pagliacci giornalistici. Deve accelerare la fine di ogni finanziamento pubblico e deve colpire i conflitti d’interesse delle lobby e aprire il mercato editoriale in modo che trovino spazio nuove testate e nuove iniziative giornalistiche all’altezza del nuovo paradigma che grazie all’ottimo premier Conte l’Italia sta perseguendo.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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