Salvini, Berlusconi e il male della corruzione

Di Bruno Fusco:

È talmente ovvio che Salvini si senta telefonicamente con Berlusconi, e che il grande capo gli detta consigli e mosse politiche, altrimenti non si spiegherebbero i tanti bisbetici atteggiamenti che lo caratterizzano.

Voi direte: “ma il grande capo non era ricoverato per quel problema alla prostata? O forse al colon? O forse al duodeno? Magari alla colecisti, o al pancreas? O semplicemente avranno scoperto che la sua bocca in realtà era il buco del culo?”

Ma non vuol dire, lui è sempre presente, e prodigo di consigli, soprattutto su fatti di corruzione, mafia e conflitti d’interesse, e sicuramente avrà detto a Salvini: “se molli su Siri è la fine per tutti noi!”

Loro, gli altri partiti, non sono abituati a dimissioni spontanee, loro sono garantisti fino all’ultimo grado di giudizio, e anche ci fosse il reato, sperano sempre nella prescrizione, e il pregiudicato di Arcore lo sa bene, e consiglia di non mollare mai, e di sicuro, per tentare il suo pargolo padano gli avrà detto: “boia chi molla!”

Potrà cadere il governo sulla questione Siri? Questa è la domanda che tanti si fanno, e i giornali si schierano con Salvini, così come le migliori lingue dei talk show, tutti garantisti, sperando che Salvini li ascolti, e se hanno attaccato il Movimento per aver salvato il Salvini sul caso Diciotti, non mostrano la stessa verve contro la Lega che vuole salvare Siri.

E se il male della corruzione, della mafia, del conflitto d’interesse, chiedono un sacrificio emblematico, che sia un atto forte, allora sia, e cada Sansone con tutti i Filistei!