Quando pensate a Roma, sappiate che essa é grande

Di Franco Ferrari:

Ho voluto mettere in pratica ciò che ho scritto ieri su Roma. Ho preso la metro e sono sceso a Colosseo. La calca del giorno di festa. Il cielo grigio chiaro, una temperatura piacevole sul viso, una luce non troppo forte per i miei occhi chiari, ed un tuffo al cuore, non appena si esce dalla stazione. Niente. Non so come mai, ma, ogni volta, ho un colpo al cuore davanti alla maestosa bellezza di questo anfiteatro. É giustamente il reperto più famoso del mondo. É assoluto. Di una forma, dimensione, architettura, che solo il lavoro vandalico dei Barberini ne ha diminuito la bellezza, asportando statue e coperture di travertino, per farne calce!!! Per secoli! Immaginate quanto dovesse essere bello, il Colosseo!

Faccio due passi verso destra, l’arco di trionfo di Costantino, con quelle statue poggiate in alto, ma che dal basso sembrano bassorilievi. Mi incammino verso il circo Massimo,passando sotto l’ingresso al Palatino, saranno 500 metri, cammino sul marciapiedi a latere del grande spiazzo. Immagino Ben Hur, la folla vociante, i cavalli sudati, il rumore delle bighe, le incitazioni dei conduttori, e, ammosciarsi del clamore alla fine della gara. Immagino le due fontane trasudanti acqua, dove si abbeveravano atleti e cavalli, oddio, proprio abbeveravano no, si bagnavano le labbra, si rinfrescavano, dopo le gare. Si chiamavano “meta”, da ciò il modo di dire, arrivare stremati alla meta. Faccio un pezzo di via dei cerchi e mi trovo davanti all’ingresso di s. Maria in Cosmedin, nel proneo della quale é situata la bocca della verità. La leggenda narra che, se poni la mano nella bocca e rispondi dicendo una bugia , questa ,viene morsa o tagliata. Provate, e vedrete che, anche voi ,sentirete un pizzico di timore.

Di fronte alla chiesa c’é il tempio di Vesta, ovviamente per il culto della dea Vesta, le quali officianti alla cura del fuoco, venivano dette vestali, ecco perche, chi serve, accudisce, viene detta vestale. Credevo di aver passato ore, in realtà erano solo quaranta minuti. Capite, quando si parla di Roma, la immensa bellezza che vi si trova ammucchiata in quaranta minuti di ipotetico lato? Immaginate gli altri tre, che toccano i fori imperiali, il Campidoglio, la rupe tarpea, da dove venivano gettati i traditori della patria, il monte palatino, centro primo di Roma, proprio dove tracció il primo solco Romolo, dove uccise il fratello Remo. Quando pensate a Roma, sappiate che essa é grande undici volte Milano, sette volte Parigi, due volte New York. Che dentro i suoi confini vivono circa sei milioni di persone al giorno, e, che il centro storico è in buona parte medioevale, che, l’ultima trasformazione è dovuta a Giulio II , nel primo decennio del cinquecento, quindi, con una popolazione totale di circa sessantamila persone, non proprio adatta a ricevere cento volte tante persone, ogni di. E non é che puoi sfondare i muri per fare ampliamenti.

Se scavi, a Roma, trovi capitelli, vasellame, chiese sotterrate, catacombe, cimiteri, case e ville di età repubblicana. E ci si domanda perché é difficile uccidere , o tenere sotto controllo i topi? Ma se quando, nel settanta, lavorando alle linee telefoniche, chiesi la derattizzazione delle gallerie del centro, preferirono farne un percorso nuovo, credendo di farlo ermetico, ahahahah, come scesi vicino all’Esedra, trovai i sorci con le candele e la torta di benvenuto, ma di cosa parlano sti deficienti in TV? Ce ne erano circa dieci\quindici, pro capite, allora. La Zucchet, era la ditta specializzata allo sterminio, ha fatto in tempo , lei, ad essere sterminata dai politici, ma i sorci hanno vinto, come le donne sull’uomo, sempre. Forza Virgì………..

·