Occupazione al 59%, valore più alto dal 1977.

di Alberto Giardini:

La notizia è di quelle rilevanti, non è da tutti i giorni che l’Istat certifichi l’occupazione al 59%, valore più alto dal 1977. Dopo oltre 40 anni l’Italia è tornata una nazione competitiva e ottimista; merito, è bene ricordarlo, del Decreto Dignità, plasmato da quegli incapaci, fannulloni e dilettanti del M5S, non altri. La notizia è di quelle dure da digerire; per l’opposizione è un veleno mortale, per la stampa di regime è un umiliante karakiri, per Confindustria è un onta infame e per i sindacati, così schierati con l’opposizione e con la stampa di regime, è una emorragia di consensi. Costretti ad ammutolirsi di fronte all’evidenza e alla perdita di dignità, qualora l’avessero mai posseduta; ben gli sta. E’ è la notizia che ogni persona ragionevole e saggia, attendeva dall’inizio della legislatura come macigno d’efficacia sulla politica del lavoro; chi ha davvero a cuore il futuro della nazione dovrebbe quantomeno rallegrarsi. Dal fuoco amico, che richiedeva a gran voce le dimissioni di Di Maio, mi aspetterei almeno una scusa, perché volere tutto subito è da superbi e non rientra nella propensione di lealtà. Per tutti i poveri disfattisti, gli illusi catastrofisti, quelli del “Giggino o’fuoricorso”, per i fanzinari di Repubblica e del Corriere, per quelli che sbavano per le Olimpiadi milanesi e le tangenti assicurate, per quelli che il reddito di cittadinanza è la tomba dell’occupazione, per tutti i cialtroni di tutti i colori e di tutte le età, è dedicato questo successo che sarà loro indigesto e insopportabile, ma è uno dei tanti in appena un anno di governo e dovranno pure farci il callo; è un augurio di buona sopportazione, niente di più.