non ridete sulle speranze degli altri

Di Bruno Fusco:

Si deridono migliaia di persone che tentano un concorso come navigator, si deride ad una speranza di potersi rendere utile, di mettersi in gioco, a fronte di uno stipendio che è diventato una chimera.

Un Paese che ha i centri per il collocamento tra i peggiori in Europa, per non dire al mondo, centri che al Sud di questo Paese martoriato, sono serviti solo ai dipendenti e ai direttori, che mi gioco le palle con tutto il piccolo amico attaccato, per ogni volta fosse arrivata una richiesta seria di lavoro, se non se la sono pappata per i loro familiari, senza renderla nota, lasciando nelle bacheche della speranza, solo lavori precari, stagionali, o retribuiti a fame.

Se alla parola Navigator, queste cazzo di parole anglosassoni, si fosse usato semplicemente: operatore presso i centri per l’impiego, forse, tante risate, non ci sarebbero state, ma capisco l’enfasi dei grandi cambiamenti, l’eterna esterofilia che ci fa sembrare di arrivare sempre ultimi, e usare termini sconosciuti, rende tutto più nuovo e importante.

Faccio un in bocca al lupo a tutti i partecipanti, che possiate essere utili al rinnovamento dei centri del nulla, dove vecchie volpi ne hanno fatto proprietà private di partiti e sindacati, anche solo per farsi timbrare il cartellino di disoccupazione, come si è fatto per anni, miseri favori a fronte dei voti!

Ridete sulle speranze degli altri, che fate pena, come sempre!