il ministro Salvini vuole il voto per capitalizzare il consenso di cui la lega gode

di Linda Liberati :

Ho ascoltato il discorso di Conte. Ogni singola frase, è un attacco elegante e spietato a Salvini. A cominciare dal modo in cui l’appella: ministro. Per ben otto volte l’ha chiamato così. In latino ministro deriva da minus, minore, servitore, inferiore che è il contrario di magister, magistrato, ma anche maestro, professore come lui. Salvini per Conte non era nulla e glielo ribadisce citando la frase della sua informativa alla Camera sul caso Russia: “dal Parlamento ho ricevuto la fiducia e in Parlamento tornerò per la cessazione del mio incarico”. Per questo non si dimette, perché non riconosce l’autorità di Salvini che glielo chiede. E glielo ribadisce ancora commentando la sua nota di convocazione in Parlamento: “non spetta al ministro convocare le camere, dettare tempi e modi della crisi nella quale intervengono ben altre figure” – Lo mette di fronte alle sue responsabilità: “ha innescato una crisi, interrompendo importanti progetti e iniziative di governo”; Apoteosi: “il ministro Salvini mi ha comunicato la volontà di tornare al voto per capitalizzare il consenso di cui la lega gode” Non l’ha posta come sua considerazione, ma come una frase attribuita a Salvini durante i colloqui. Una cosa che tutti immaginavamo, ma riferita così dalle vive parole dei protagonisti avrebbe un effetto devastante sull’opinione pubblica se i giornali facessero il loro lavoro in questo Paese. Affondo finale: “non permetterò a nessuno di dire che siamo il governo che non opera, il governo del No. Questo governo in realtà, ha sempre parlato poco e lavorato molto NON ERA IN SPIAGGIA” Gli altri ministri erano a lavorare dalla mattina alla sera con dedizione e passione”. Boom! Io lo so, che i giornali, tutti schierati per la Lega, non daranno risalto a quest’affondo. Spetta a noi. (Stefano Ragusa)