Il Beach Party di Jovanotti: Una Psicosi collettiva

Di Claire Felugo:

Psicosi collettiva.

FIGLI DI UN DIO MINORE – Il “dio delle folle”, “il guru dell’ambiente”, “il profeta della pace”, questi sono solo alcuni degli iperbolici aggettivi con cui è stato definito ed esaltato fino al delirio schizoide, Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini, che ieri si è esibito davanti al mare di Viareggio dai giornali Tirreno e Nazione.
D’altronde, i numeri gli danno ragione: 40 mila cucchioni/e assiepati fin dal mattino sotto il sole a picco e temperatura africane, per guadagnarsi un posto in piedi sulla spiaggia del Muraglione, in zona darsena.
La ripresa dall’alto era davvero impressionante, anche se, ad occhio, a me sembravano un po’ meno di 40 mila. Ma l’organizzazione conferma. Una Woodstock da discount.
Il “dio minore e dei minorati”, è arrivato la sera prima del suo “jova beach”; è sceso con la moglie e la figlia Teresa, nell’unico 5 stelle di Viareggio, il Grand Hotel Plaza, di recentissima ristrutturazione e con un ristorante, il Lunasia, con chef stellato al suo interno.
A lui e la moglie, viene assegnata la “supersuite” con straordinaria vista mare e una palestra richiesta appositamente in camera, dal “santone di Cortona” che gira sempre con due personal trainer.
Nonostante lo chef stellato, il Cherubini si porta appresso la cuoca personale che gli cucina i piatti che piacciono a lui, rigorosamente biologici (e già rido. Io che ho una certa esperienza in materia, so quante sole passano per biologiche!). Immagino come si sarà sentito lusingato lo chef stellato… che si era premurato di fargli mangiare un’orata pescata all’amo fresca, di 5 kili, una preziosa portata….praticamente, uno schiaffo in piena faccia. Forse che il “re sole”, teme di essere avvelenato come i monarca del ‘700? Boh.
La moglie e la figlia, mettono il naso fuori dall’hotel. Lui no.
Esce dal lussuoso rifugio, solo il giorno dopo, quando giunge l’ora dell’evento.
E sul palco fa di tutto e di più. Roba da far scoppiare il fegato e la cistifellea del Cinghiale Padano. “Osa” persino farsi chiamare “Il Capitano”. Il Rosario non l’ha esibito. Però ha officiato un matrimonio, sissignore: due conviventi di Mondovì, con due figli, hanno partecipato al concorso indetto dal “dio delle folle” “chi vuole essere sposato da Jova?”. E sono stati estratti questi due, lei vestita tipo “woodstock” con tanto di fascetta sulla fronte e capello lungo biondo. Sul palco, “the king” in tuta marinara blu e fascia tricolore li unisce in matrimonio sotto uno squallido gazebo improvvisato con tanto di collane di carta tipo hawaiano….la fiera del kitch.
E poi gli ospiti: Panariello, gran paraculo pidiota. Zampaglione ex dei “Tiromancino” ed ex compagno di Claudia Gerini, anti- Raggi, vip nel cuore del PD.
Poi, alla fine, “il guru dell’ambiente”, esorta quelli che lui chiama acidamente i suoi “hooligans” in risposta ad un post che così ha definito i jovanottiani, a farsi largo tra le poche transenne (nella mattina, tra il Cherubini ed il Comitato della sicurezza c’era stata una accesa discussione: il divo non voleva le transenne, tutti liberi di ammazzarsi in suo nome. Naturalmente, ha vinto lui, pidiomassone bilderberghino. E il vero Dio, ha protetto quei 40 mila…) e a buttarsi gioiosi “in questo bellissimo mare” dice il “ragazzo fortunato”. Peccato che nel mare, mosso per giunta, ci siano sacchetti di plastica, stronzi, rifiuti velenosi e lattine.
Peccato che nel “mare bellissimo”, fino alla settimana scorsa, vigeva il divieto di balneazione. Ma di questo colui che, nel salutare, profetizza “il mondo lo possiamo salvare. C’è ancora tempo. Bisogna fare un grande Cambiamento” (aspetta….dov’è che ho già sentito questi concetti? 🤔🤔🤔) non parla. E prima di andare via si raccomanda a quelli che lavoreranno gratis per la sua bella faccia di culo: non solo ragazzi, ma anche 40, 50, 60enni che hanno lavorato per tutta la notte, mentre il “dio” dormiva nella suite, per un panino confezionato, una bottiglietta d’acqua e la possibilità di ascoltare tutte le stronzate di un grandissimo paraculo che si autocelebra e si parla addosso. Dice: “Mi raccomando. Pulite bene. Deve ritornare come lo avete trovato.”
I risultati dell’evento? Hanno lavorato, poco, solo i bar in Via Coppino, zona darsena. Il resto di Viareggio, e non è poco, ha avuto solo la rottura di coglioni fin dal venerdì di vedere rimosse le proprie auto. Per gli altri bar, ristoranti, spiagge, zero.
Ma che importa? I viareggini sono contenti, dela fia! La Nazione intervista un titolare di un bagno in darsena: “Abbiamo avuto poca gente. I nostri clienti stagionali non si sono fatti vedere. E di gente nuova venuta per vedere il cantante (?😨), pochissima. Ma cosa importa? È stato un grande evento che ha fatto parlare di Viareggio! Dopo tanto silenzio….almeno ci ha fatto pubblicità!”…………..
Ma il commento migliore ce lo ha fornito il sindaco semi-pidiota: “Che figata, ragazzi”. Giuro. Lo ha detto.
Ora, il “dio, guru, profeta” tornerà a Viareggio per l’ultima tappa del suo tour, il 31 di agosto. . Un’altra messinscena studiata a tavolino per salvare il culo al PD degli orrori di Bibbiano. Un “antigrillo” che però ne imita le tematiche.
Che sia stata la prova generale prima di fondare un Movimento dove poi confluiranno i naufraghi del PD? Boh.
Comunque, per la cronaca: al Lucca Summer Festival, conclusasi con successo ieri sera, l’immenso Elton John, che si esibiva per l’ultima volta in Italia, ha raccolto 20 mila persone. 20 mila in meno del giullare dei massoni.
Ieri sera, ha chiuso Sting: 9 mila persone.
Sempre più convinta che gli italiani sono sprofondati in un baratro d’ignoranza cieca.