I veri sfruttatori dell’immigrazione clandestina

Con gli sbarchi riprendono anche le prediche a reti unificate contro quei maledetti italiani che si ostinano a chiedere fermezza contro l’immigrazione clandestina di massa. Una linea portata avanti da un governo democratico, ma che non piace a gruppi di estremisti stranieri e nostrani che vorrebbero imporci le loro idee e vorrebbero che l’Italia torni ad essere il campo profughi d’Europa come quando governava il Pd. Operazioni come quella della Sea Watch sono campagne politiche di provocazione e disturbo verso uno stato sovrano. Sono interferenze politiche da parte di gruppi internazionali di ideologia mondialista che si mascherano dietro fantomatiche ong e i loro intenti umanitari. Operazioni molto complesse e costose sostenute da gruppi ben organizzati e con alle spalle fondi e mezzi notevoli. Che il loro scopo sia politico e non umanitario emerge da come si muovono in mare. Se il loro fine fosse davvero solo salvare vite umane, si limiterebbero a farlo senza polemiche e senza sfidare apertamente addirittura le regole e le autorità. Si metterebbero umilmente a dare una mano, in silenzio. Adeguandosi alla situazione. Nessuno glielo vieta. Ma invece provocano intenzionalmente incidenti politici, sfidano legalmente le istituzioni e scatenano shit-storm mediatiche. Lo fanno perché opporsi a quel cattivone di Salvini e all’Italia gialloverde oggi rende molto.  Gli garantisce visibilità, fama e quindi consensi e quindi soldi per la loro causa mondialista. I migranti e l’emergenza umanitaria sono solo un mezzo per i loro fini politici. Stessa strategia che perseguono i sinistroidi e i Comunisti col Rolex nostrani che rimasti orfani degli operai e dei poveri cristi italiani, sperano di risorgere sfruttando quelli stranieri. E così accorrono sui moli a frignare e in televisione a stracciarsi le vesti e rifilarci nauseabondi sermoni buonisti che dovrebbero servire a farci sentire tutti in colpa così magari la prossima votiamo loro che sono persone dal cuore buono. Ma anche loro, più che salvare i migranti, vogliono salvare se stessi e quei quattro voti e quelle quattro poltrone che gli restano . Ipocriti e antidemocratici. L’immigrazione clandestina di massa non ha nulla a che fare con derive xenofobe e tato meno con la fisiologica immigrazione regolare e con  chi scappa dalle guerre. Ma a loro conviene mischiare tutto. E se ne fregano se la linea della fermezza sia espressione della maggioranza popolare e di un governo legittimo. Ma che piaccia o meno, finché la democrazia non verrà rimpiazzata da un altro regime, il volere della maggioranza popolare si rispetta e nessuno si può permettere di ergersi al di sopra. Tantomeno gruppi d’invasati estremisti stranieri. Tantomeno resti di caste sinistroidi che controllano i media. Cedere ai loro ricatti e alle loro provocazioni sarebbe uno sfregio alla nostra democrazia, allo stato di diritto e alla maggioranza degli italiani. E sarebbe politicamente folle. Imporre l’immigrazione clandestina di massa ad un paese che non la vuole, è un suicidio storico. Significa far esplodere una bomba sociale anche di matrice razzista che rischia di essere devastante. Il popolo italiano ha votato per la fermezza. Una scelta sensata e democratica che nessuno si può permettere di calpestare men che meno chi sfrutta l’immigrazione clandestina a fini politici.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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