I mostri da talk-show vanno in vacanza

Di Tommaso Merlo:

Finalmente se ne vanno in vacanza i mostri da talk-show. Quelle brutte facce che ci entrano nelle case ogni santo giorno. La solita dozzina di ciarlatani che ci perseguita con la sua arroganza. Un’ossessione. Una condanna. Egocentrici che stanno invecchiando negli studi televisivi. Ogni anno sempre più rimbambiti e decrepiti. Ogni anno più acidi e faziosi. Ma al di là del penoso caso umano di questi malati di esibizionismo, è l’aspetto politico che turba. È passato un altro anno in cui la stampa ha inquinato il dibattito pubblico vomitando ogni santo giorno contro il governo gialloverde e in particolare contro quegli impestati a 5 stelle. In un anno di governo, talk-show e giornaloni hanno sparato solo critiche, solo commenti negativi, solo infamità, come se questo governo non abbia fatto nulla ma proprio nulla di positivo. Basterebbe questo per sputtanare la loro malafede. Ma a questa penosa stampa, della verità non frega nulla e tanto meno di fare informazione. A loro interessa fare politica, a loro interessa servire le loro lobby di riferimento e colpire i loro nemici politici. Il risultato è una democrazia in cui il dibattito pubblico è ostaggio di una ristretta cerchia di reduci del vecchio regime. Tromboni giornalistici e politicanti figli e complici di uno dei periodi più fallimentari della storia politica italiana e che non accettano il proprio irreversibile fallimento. L’Italia ha voltato pagina storica, ma il dibattito pubblico è ancora in mano tutto a loro. Una situazione intollerabile. L’Italia nuova che ha espresso la maggioranza gialloverde non ha voce, non ha volto, ma deve stare casa sul divano a subirsi le prediche e gli insulti di quella dozzina di ciarlatani da talk-show che imperversano ormai da decenni. Non è giusto. Non è democratico. Ed è anche dannoso per la nostra società. Molto odio che la scuote è anche causato da un’informazione che invece di raccontare il cambiamento in corso, lo denigra e lo umilia a fini politici. Giornaloni e televisioni sono ancora servi delle stesse vecchie lobby forzapidiote che hanno devastato l’Italia. Lobby che vogliono impedire a milioni di cittadini il diritto di conoscere perfino la verità dei fatti ed intossicano tutto cioè che è analisi e opinione e approfondimento nella speranza di tornare a comandare. Il risultato sono talk-show e giornali da terzo mondo in cui falliti senza nessuna credibilità vomitano quotidianamente le proprie frustrazioni su un governo che odiano. Come se questo governo fosse criminale e non il democratico frutto della disperata volontà di cambiamento radicale degli italiani. Ma nessuno pretende che come in passato la stampa si metta a leccare il sedere ai nuovi potenti, quello che invece è lecito pretendere è che finisca per sempre quel vecchio giornalismo ipocrita e venduto e straccione. È lecito pretendere facce nuove e che anche in Italia la stampa si emancipi dalla politica, dai padroni e dai rigurgiti del vecchio regime e svolga il suo ruolo in maniera onesta, equilibrata e degna di un paese civile.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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