Governo M5S e PD: niente salti di gioia, ma Salvini bluffava

Di Stefano Ali’ :

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Governo M5S e PD: niente salti di gioia, ma le alternative sono peggiori. E Salvini ha probabilmente bluffato.

governo m5s e pd - il bluff di Salvini

Sicuri che l’ipotesi M5S-Lega fosse concreta e non un ennesimo bluff di Salvini? E se si fosse sfilato subito dopo aver fatto fallire il Governo M5S e PD?

Ripercorriamo alcuni momenti di questa strana crisi.

Da subito dopo le elezioni europee Salvini mostra segni di insofferenza.

Parla di “Governo dei NO”, sostenendo che il Movimento 5 Stelle blocca tutto.

In realtà è ubriacato dai sondaggi. Probabilmente il sole e qualche mojito di troppo fanno il resto.

Quindi chiude un accordo con Zingaretti per far cadere il Governo e andare alle elezioni in autunno.

Lo scriveva Alessandra Mussolini in un tweet del 31 maggio

la crisi di Governo è frutto di un accordo Lega-PD

Salvini aveva stretto l’accordo col PD che addebita al Movimento 5 Stelle.

La mozione di sfiducia

Probabilmente si tratta del documento parlamentare più ridicolo che la storia d’Italia ricordi:

Il Senato,

premesso che l’esame in aula delle mozioni riguardanti la TAV ha suggellato una situazione di forti differenze di vedute, tra le due forze di maggioranza, su un tema fondamentale per la crescita del Paese come lo sviluppo delle infrastrutture;

tenuto conto che il Presidente del Consiglio dei ministri non era presente in Aula, nel momento delle votazioni sulle citate mozioni, per ribadire l’indirizzo favorevole alla realizzazione dell’opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima presso l’altro ramo del Parlamento e si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del Governo presenti esprimere due pareri contrastanti;

preso atto che le stesse divergenze si sono registrate su altri temi prioritari dell’agenda di governo quali la giustizia, l’autonomia e le misure della prossima manovra economica;

visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica,

esprime la propria sfiducia al Governo presieduto dal professor Giuseppe Conte.

Salvini vuole capitalizzare il consenso elettorale per realizzare tutto ciò che il M5S gli impedisce di realizzare:

  • Secessione di Veneto e Lombardia, mascherata da “autonomia”
  • Riavvio della trivellazione selvaggia alla ricerca di petrolio
  • Riforma della Giustizia come la vuole Berlusconi
  • Grandi Opere (inutili)

Salvini e il Governo M5S e PD

Rimane evidente che gli obiettivi di Salvini sono incompatibili con il M5S.

Davvero qualcuno crede che volesse tornare con il Movimento 5 Stelle? Per rinunciare a tutti i suoi obiettivi?

E se fosse stato solo un bluff?

E se avesse solo voluto far saltare l’accordo M5S e PD per poi “sfilarsi” adducendo i “NO”?

Il Movimento 5 Stelle non avrebbe mai potuto accettare il ritorno alle energie fossili. Non avrebbe potuto accettare la secessione di Veneto e Lombardia senza i sacrosanti princìpi di sussidiarietà e di solidarietà..

Il M5S non avrebbe potuto accettare una riforma della Giustizia di stampo berlusconiano.

E allora? Allora si sarebbe andati alle elezioni anticipate, come voleva Salvini.

Solo così, con un Governo “omogeneo”, Salvini avrebbe potuto raggiungere tutti i suoi obiettivi.

Le offerte di Salvini erano probabilmente solo un bluff!

Sono contento del Governo M5S e PD?

No. Non sono contento affatto.

Come non lo fui per il Governo appena ucciso da Salvini.

In questo blog troverete decine di articoli scritti durante la campagna elettorale del 2018.

Troverete anche decine di articoli successivi.

Ho scritto più volte che lui non ha mai gestito la Lega e che fosse solo un “cartonato” da esibire in comizi, feste e sagre.

Ma il M5S è riuscito a realizzare molto e mi son voluto illudere che Salvini fosse diverso rispetto alla Lega Nord di Giorgetti, di Calderoli di Maroni e Zaia.

Evidentemente non è così.

Adesso occorre andare avanti.

Non si può consegnare il Paese a Salvini e ai suoi obiettivi.

Perché con la Legge elettorale vigente avrebbe quel “Governo omogeneo” di cui essere il capo indiscusso.

Quel Governo che gli consentirebbe di riportare il Paese indietro.

Un Paese in cui impedire le intercettazioni per evitare di scoprire corruttori e, sopratutto, corrotti. Una Italia che torna alle fonti fossili.

Il tutto mentre il Movimento 5 Stelle tornerebbe sui tetti di Montecitorio per 5 anni.

No, grazie.

Non sono contento, ma le alternative sono da brivido. Paragone torni a “La Padania”, da dove viene. Reggere il gioco al bluff di Salvini è scorretto.

Molto scorretto.

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FONTE : Il Cappello Pensatore