Figli di trojan

Grazie alle nuove norme anticorruzione molti figli di trojan stanno finendo nei guai. Corrotti, ladri, mafiosi, lobbisti, maniaci. C’è di tutto. Dai vertici della magistratura, al comune di provincia passando per regioni e università. E siamo solo all’inizio. Per derattizzare l’Italia ci vorranno anni. Nel frattempo, i vecchi partiti ignorano gli scandali e la stampa serva del vecchio regime minimizza. La loro strategia è quella di far dimenticare ai cittadini in che porcilaia era finita l’Italia per colpa loro. Mirano a svilire il cambiamento politico in corso nella speranza che quei fessi dei cittadini si convincano che dopotutto prima non si stava poi così male. Ma i figli di trojan beccati in questi mesi confermano come il malaffare in Italia sia un problema culturale, non politico. Nel vecchio regime la politica era diventata il mezzo con cui criminali di ogni risma s’infiltravano nelle istituzioni per delinquere. I vecchi partiti – in crisi d’identità e ormai svuotati di significato – si erano arresi ai peggiori istinti e ai peggiori ceffi. Come fosse normale delinquere, come se ne avessero diritto, come se nessuno li potesse fermare. E ancora oggi quei figli di trojan non riescono a smettere e tramano dietro le quinte nella speranza di tornare ad abbuffarsi. La svolta populista di un ano fa e lo storico successo del Movimento 5 Stelle, si deve soprattutto allo stato pietoso in cui avevano ridotto il paese. La corruzione e il malaffare erano diventati l’emergenza nazionale. Giunto al potere, il Movimento 5 Stelle ha prodotto in pochi mesi la Spazzacorrotti – una legge seria e severa – e dentro le istituzioni ha continuato a dare il buon esempio in prima persona per dimostrare come sia possibile fare politica in modo pulito. Fatti che al di là della cronaca dopata dai giornalai, rimarranno nella storia politica del nostro paese. Grazie al Movimento, la rivoluzione morale richiesta a gran voce dai cittadini, ha trovato rappresentanza politica ai massimi livelli. Una rivoluzione che il vecchio regime vorrebbe stroncare. I vecchi partiti non hanno votato la Spazzacorrotti e non hanno adeguato i loro standard etici al nuovo corso politico. Macché. Hanno ancora ragione loro e il loro obiettivo è distruggere il Movimento, altro che prenderne l’esempio. E così i loro figli di trojan continuano ad intasare le patrie galere mentre loro e i loro giornali minimizzano. Una cocciutaggine e un’arroganza che dimostra come il vecchio regime sia del tutto incorreggibile e di come il malaffare sia un tarlo culturale che ha irreversibilmente divorato la vecchia politica. L’unica salvezza per i cittadini è quella di sbarazzarsi per sempre del vecchio regime, è quella di respingere gli attacchi reazionari, è quella di non farsi ingannare dai giullari giornalistici ed insistere fino a quando non si affermerà il nuovo paradigma populista e una nuova moralità.

Tommaso Merlo

www.tommasomerlo.com

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