“Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.”

di Riccardo Ricciardi:

Se il dibattito sul Tav è rimasto di dominio pubblico fino a oggi, lo dobbiamo solamente a chi lotta nella valle da quasi trent’anni e all’unica forza politica, credibile come forza di governo, che ha raccolto quelle sacrosante manifestazioni e le ha fatte proprie: il Movimento 5 Stelle.

E io mi rivolgo a chi ha creduto nel Movimento per fermare questa idiozia: non siamo maggioranza in Parlamento, non siamo maggioranza nel paese, almeno quella che si esprime tramite il voto.
A loro dico, a cuore aperto e a costo di ricevere insulti, che è adesso, più che mai, che abbiamo bisogno di compattarci perché solo in questa parte di società, non di elettorato, c’è chi vuole dare un modello di sviluppo diverso a questo Paese: sui beni comuni, sulle opere, sul lavoro, sull’ambiente.

Noi siamo forti solamente se fuori da questi palazzi riusciamo a mantenere un continuo contatto con queste realtà.
Non vogliamo fiducia ma dialogo serio e onesto sulle battaglie da portare avanti, da continuare, da rinnovare.

La politica deve tenere conto della realtà e oggi ci dice che il progetto Tav, con noi o senza di noi al governo, sarebbe proseguito comunque.

Noi ci abbiamo provato con tutte le forze possibili ma purtroppo abbiamo perso, a meno che il Parlamento non abbia un sussulto di onestà intellettuale; il mio abbraccio va soprattutto ai portavoce, locali e nazionali, che sono cresciuti in quei territori e a tutti quelli che sono invecchiati a forza di manifestare.

“Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.”